Posts contrassegnato dai tag ‘software archivistico opensource’

Diversi mesi fa ho pubblicato un post su alcuni elementi da considerare quando si sceglie un software di inventariazione archivistica (in realtà bisognerebbe prima definire cosa si intende con software di inventariazione archivistica, ma va beh).

Visto che il dibattito sull’argomento è continuato anche via mail, allego ora la spiegazione di quelle voci.

Magari può servire a qualcuno, sempre considerando che nasce come lavoro per l’ente per cui lavoro basato sulle nostre esigenze etc.

E’ possibile che in seguito pubblichi anche il risultato della nostra indagine con la valutazione dei software presi in esame (dovrei vedere se limare la franchezza per evitare di tagliarmi opportunità di lavoro futuro… tengo famiglia etc etc)

Requisiti_funzionali_software_inventariazione (PDF)

Requisit funzionali software inventariazione (doc)

Ieri sera è stato rilasciato XDams 1.0 OSS. L’annuncio:

È disponibile da oggi la versione Open Source della piattaforma archivistica xDams.
La versione rilasciata comprende il modello dati dell’archivio storico, codificato secondo EAD, il modulo soggetti produttori e gli authority codificati in EAC-CPF.
Con la piattaforma esce anche il sito xDams.org: il luogo dove trovare tutte le informazioni e gli approfondimenti necessari nonché la descrizione completa delle caratteristiche e delle funzionalità del software.
Disponibili sul sito, nella sezione documentazione, il manuale utente, il glossario dei comandi e la guida all’installazione.
Sono stati inoltre attivati tre forum di discussione per garantire  un’assistenza completa agli utilizzatori: Installing xDams | Sviluppa su xDams | Parlando di archivi (su archivi, standard e modelli descrittivi).

Due parole su Archimista e XDams: entrambi riguardano il data entry di descrizioni archivistiche. Il data esci, inteso soprattutto come interrogazione via web, nel caso di XDams è creato ad hoc per il singolo archivio (o conservatore) sfruttando le varie API (che immagino saranno a breve documentate) mentre per Archimista tocca aspettare fiduciosi la convenzione tra Regione Lombardia e Politecnico di Milano (di cui avevo accennato qui).

Tuttavia sono software molto diversi, non solo lato tecnico (comunque anche questo aspetto molto interessante nella diversità di approccio): Archimista lo vedo più come un software per il lavoro sul campo, ottimo per il data entry rapido soprattutto su archivi non ordinati. XDams lo vedo più come una piattaforma pensata per la pubblicazione di dati, specialmente per soggetti conservatori quindi con una pluralità di archivi. Certamente non è solo questo, ma diciamo che se dovessi indicare delle differenze partirei da questo punto.

Magari poi i due prodotti si integreranno in qualche modo (non credo che ci sarà scambio di codice, permesso dalle licenze compatibili GPL2 e superiori per Archimista e GPL3 per XDams, ma improbabile visto i linguaggi diversi… ma integrazioni, scambi di idee etc perché no).

E poi, fossero anche due prodotti identici (e non lo sono) io sono della filosofia che non vede nel moltiplicarsi di prodotti open una debolezza, anzi.

Un’importante differenza va però sottolineata: XDams ha già una solida azienda che offra servizi su questo software (Regesta.exe) che questo fa da anni. In futuro, è la logica dell’open source, altre ditte potranno offrire servizi su XDams, ma già ora una ditta c’è.

Su Archimista questo non c’è ancora. Sicuramente i ragazzi di codexcoop sono disponibili per eventuali corsi, contratti di assistenza etc., ma viste le dimensioni della cooperativa ipotizzo che siano necessarie una o più aziende che offrano servizi su Archimista a livello nazionale.

Nonostante le mie battute e i mie lazzi la data del 20 aprile 2012 è stata rispettata: archimista 1.0.0 è fra noi.

Non a caso ho scelto come titolo “inizia l’avventura”: questo a mio modo di vedere è solo il primo passo, l’inizio di un percorso, non la sua conclusione.

Inutile infatti ricordare cosa significhi stabile nel mondo open source né che ormai le versioni 1.0 sono le vecchie 0.9 beta. Credo infatti che soltanto l’uso intensivo del software possa mettere in luce tutte gli eventuali bug e i limiti da superare.

Bando alle ciance: la versione standalone (per windows) è disponibile sul sito ufficiale previa registrazione.

I sorgenti di archimista sono disponibili su github

La licenza è la GPL (GNU Public License) versione 2 o superiore.

Un plauso agli sviluppatori – Codex Coop – per l’ultimo sprint. Sul loro sito salutano il nuovo nato con un video simpatico (credo rappresenti l’evoluzione dei commit)

Ricordate che per segnalazioni e discussioni archimista ha il suo forum.

Per Archimista è disponibile un Manuale e alcuni trucchi per usarlo al meglio.

Come detto in un precedente post, oggi a bibliostar 2012 mi sono trovato a presentare gli sviluppi di Archimista e Dolly (sorpresa anche questa volta la sala – da 180 posti – piena più una ventina di persone via streaming).

Ma prima di buttare un occhio sul presente di Archimista parliamo del suo futuro prossimo. Con mia sorpresa è stata indicata coram populo una data definitiva per il rilascio: il 20 aprile 2012. Io nel dubbio 4 -12 – 20 sulla ruota di Milano me li gioco.

Il presente ossia su cosa gli sviluppatori si sono concentrati negli ultimi mesi si può intuire dalla mia presentazione. A breve saranno disponibili i video e quindi tutto sarà più chiaro  (more…)

Oggi ho assistito alla presentazione online di xDams in vista del suo passaggio all’opensource previsto per aprile.

La presentazione è stata molto interessante e ben curata (aldilà di qualche piccola interruzione dovuta allo streaming, ma pienamente comprensibile). Con curata intendo sia nella comunicazione non verbale, sia nella visibilità nei social network (un esempio su twitter) etc. Insomma qualcosa di cui prendere nota.

Per chi si fosse perso la diretta c’è la possibilità di rivedere il tutto qui.

Alcune mie note sparse: (more…)

Ne avevo letto qualcosa già sul numero di Archivi & Computer 1/2012 in cui viene presentato anche Archimista, ma leggo dalla newsletter di regesta.exe che il 14 febbraio ci sarà un webinar per illustrare le ragioni e i passi che porteranno xDams a diventare opensource.

Visto il mio attuale lavoro di valutazione software per l’Archivum Romanum Societatis Iesu non posso che attendere con gioia questo fidanzamento (essendo il 14 febbraio viene spontaneo…) tra xDams e l’opensource.

Questo è l’interrogativo che mi sono posto la scorsa settimana.

Dato che l‘archivio per cui ho iniziato a lavorare intende avviare la creazione di strumenti di corredo e intende creare un po’ di basi dati interrogabili, quale software usare e su che base sceglierlo (aldilà delle mie preferenze personali e dei miei lavori pregressi)?

Come accennavo oggi in un commento al blog archivistica e dintorni (nuovo indirizzo, segnatevelo) abbiamo provato a disegnare qualche use cases, qualche scenario di utilizzo. A partire dalle meno formalizzate (graficamente), ma a mio avviso più utili user stories.

Niente di scientifico, per carità, ma senza pretesa di universalità né di scrivere un articolo su questa base, ne abbiamo estratto una ventina di requisiti funzionali (e non funzionali) raggruppati in tre gruppi: (more…)

Archimista ha finalmente un forum dove poter discutere dei propri dubbi e inviare segnalazioni di bug etc.

Certo, per ora ha senso esclusivamente per chi ha partecipato ai corsi della Regione Lombardia e dunque hanno in mano il programma. Tuttavia continuo a credere che entro poco questo vulnus possa/debba essere sanato e che il software diventi disponibile a tutti.

Perché, onestamente, un software che nasce open (nella mentalità prima che nella licenza) e che invece è utilizzabile solo da una “setta” di prescelti a me fa un po’ ridere…

Spero dunque che si possa presto arrivare a un rilascio (pur in beta quindi con tutti i caveat del caso) aperto a tutti.

Il forum è ospitato all’interno del forum Archiviando dell’Anai Lombardia, ma non ne è filiazione diretta (del resto Archimista è un progetto di Regione Piemonte e Direzione Generale degli Archivi oltre che di Regione Lombardia).

Leggete i vari “come postare in questa sezione” scritti da quel mattacchione di shaitan, prima di sbizzarrirvi con titoli che verranno immediatamente cassati come “Qui non funziona un’emerita cippa” etc ;-)