Tesauri o ontologie multilingua e Topic Maps

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Riprendo dopo una lunga pausa (vista la discussione di questi ultimi giorni su AIB-CUR non vorrei essere etichettato come blog in dismissione).

Stavolta si parla di multilinguismo in particolare di ontologie e di tesauri multilingua.

Il problema è noto ed è stato ben evidenziato da Laura Ballestra in particolar modo nella sua traduzione del manuale di Vanda Broughton su come costruire tesauri: le relazioni gerarchiche (narrower term  e broader term) possono dipendere dalla lingua.

Un semplice esempio? Conigli in un tesauro italiano sarà sotto animali da allevamento, mentre rabbits presumibilmente sarà sotto pets (animali da compagnia).

Ecco dunque che la traduzione non si limita ai termini conigli (rabbits), animali da allevamento (farm animals), animali da compagnia (pets), ma incide sulla struttura stessa del tesauro.

Questo è un problema parzialmente diverso (seppur collegato) a quello del tesauro multilingua asincrono evidenziato nelle linee guida per la costruzioni di tesauri multilingua dell’IFLA.

Con le Topic Maps è piuttosto semplice gestire tutto questo attraverso il costrutto di scope (ambito) che può applicarsi sia ai nomi degli argomenti (ai Topic names) sia alle relazioni (associations) stesse, creando vere e proprie faccette linguiste che determinino non solo la traduzione dei termini, ma anche le relazioni stesse. Sarà compito poi dell’interfaccia grafica valorizzare questo tipo di navigazione.

Non si tratta di una “banale” poligerarchia (da cui alcuni tesauri, come l’EuroVoc, rifuggono), ma si tratta di collegare anche la relazione stessa alla lingua.

Volendo modellare questa situazione con un software come Onotoa otterremmo qualcosa come:

Ovviamente non si tratta di un modello completo di tesauro (mancano le relazioni associative, la modellazione delle forme respinte etc).

Per chi non digerisse la sinstassi stile UML di Onotoa, si veda l’esempio di topic map seguente espresso in gtmalpha e la corrispettiva ontologia espressa come gtmalpha+ (una mia proposta per adottare la notazione di gtmalpha, originariamente pensata per il grado 0 di GTM ossia per gli esempi, al grado 1 di GTM ossia per le ontologie).

ONTOLOGIA IN GTMALPHA+

ESEMPIO IN GTMALPHA

Un software come Topincs (anche se non è nato per i tesauri) rappresenta un buon punto di partenza per sperimentazioni simili.

2 pensieri su “Tesauri o ontologie multilingua e Topic Maps

  1. Pingback: A proposito di LIS italian blogs « In the mood for library
  2. Pingback: Multilingual thesarus or ontologies and Topic Maps « Cultural Heritage E-Libraries and Archives

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