Rilasciati Archimista 2.1 e ArchiVista 2.0

Dal sito www.archimista.it sono disponibili Archimista 2.1.0. e ArchiVista 2.0.0

Le novità:

  • Archimista 2.1.0  – versione server e versione stand alone
    • Ridisegno unità speciali, in particolare per la descrizione di schede unità documentaria di tipo CARS – cartografia storica, D-Disegno, DT-Disegno Tecnico, F-Fotografia, S-Stampa
    • Miglioramento vocabolari controllati scheda Progetto
    • Miglioramento scheda Gruppo, per gestione delle pubblicazioni in ArchiVista con filtri corrispondenti ai gruppi di lavoro
    • Risoluzione bug per Indici
    • Risoluzione bug per report pdf su versioni stand alone
  •  ArchiVista 2.0.0 (prima ArchimistaWEB) – versione server e versione stand alone
    • Introduzione della versione stand alone per consentire la visione dei dati sulle postazioni stand alone su cui è installato Archimista stand alone
    • Gestione multisito: possibilità di creare una home page per ogni gruppo di lavoro presente in Archimista che consenta la ricerca e navigazione sui soli dati del gruppo
    • Miglioramento visualizzazione unità speciali

Buone notizie dal fronte Archimista con due ottimi aggiornamenti.

Quello più importante riguarda il visualizzatore, il vecchio ArchimistaWeb ora ArchiVista che può essere installato con semplicità in modalità standalone sul singolo computer e prevede la possibilità di avere viste diverse (multi sito) di una stessa banca dati (un po’ come le pagine di progetto di Siusa o quelle per le diverse Soprintendenze etc).

Ecco sul nome qualcosina da dire l’avrei (giusto per essere il solito polemico)… Capisco la necessità, avendo una versione standalone, di cambiare nome. Capisco e apprezzo anche il gioco di parole… Ma il posizionamento sul web di un nome generico come “archivista” lo vedo malino🙂 Archiviewer, Archilink, Archivede (la versione modificata che avremmo usato qui a lavoro sarebbe stata Archifede), Archishow e fregnacce simili avrebbero avuto qualche chanche in più di non apparire solo alla decima pagina di google.

Detto questo vedo solo aspetti positivi. La versione standalone è una bella bombetta che a mio avviso fa fare all’accrocchio un deciso passo in avanti rispetto a altre alternative (cmq valide). Cioè io archivista che non so nulla di informatica in due minuti mi installo un software che mi permette di fare il mio lavoro E di mostrare al committente un risultato navigabile. Non solo. Sempre io archivista che non so nulla di informatica al committente lascio sul suo computer un risultato navigabile senza dover far nulla. E questo vale anche per il singolo one-man-archivist che gestisce un archivio privato e non.

Davvero una bella idea.

La versione multisito invece strizza l’occhio ai grossi aggregatori che ora potranno avere viste diverse pur avendo tutti i dati accentrati in un’unica banca dati.

Qualche novità anche per Archimista, soprattutto lato schede speciali. Qui sospendo il giudizio finché non avrò provato per bene.

A naso ci sono alcune cose che non mi convincono:

  • capisco il limitare le schede speciali a l’unità documentaria anche se, come tutti, i vincoli un po’ mi spiace (so di gente che aveva descritto album fotografici usando la scheda F a livello di unità archivistica logica… cosa peraltro che credo sia previsto dalle ICCD), ma va beh
  • mi sembra sia dalla descrizione delle novità, sia dando un’occhiata al codice che sia sparita la scheda OA. No bueno secondo me. Conosco un po’ di persone che l’hanno usata…
  • se ho ben capito è stato cambiato / rivoluzionato il funzionamento delle schede speciali. Queste in origini erano pensate come una “vista” diversa dello stesso oggetto (vista speciale, vista archivistica). Ora mi sembrano più un’estensione… Non ho ancora ben chiari quali possono essere i vantaggi o gli svantaggi del cambiamento, ma immagino sia stato ponderato

Nel complesso, buone novità!

 

 

3 pensieri su “Rilasciati Archimista 2.1 e ArchiVista 2.0

  1. Ciao! Scusa la domanda ma non so a chi altri chiedere. Nel manuale di Archimista viene detto che il software è basato sugli standard internazionali (tra cui Ead ed Eac), ma non viene specificato se sia possibile effettuare l’export in quel formato di dati. Tu ne sai qualcosa? Grazie mille per l’aiuto, un caro saluto!

    Emanuele Atzori

    • Ciao!
      Per EAD esisteva un export (anche se assolutamente da migliorare). Non so perché è “nascosto”. Nella versione 1 questa era la procedura per attivarlo http://www.archiviando.org/forum/viewtopic.php?f=66&t=1125#p2313

      Credo funzioni anche sulla 2 ma non la usiamo ancora.

      Per EAC avevo iniziato a far qualcosa io, ma poi è morta lì.

      So che codexcoop (gli originali sviluppatori di Archimista) stanno lavorando con ICAR a un export per il SAN. E il SAN “ragiona” in EAD e EAC-CPF (anche se i campi sono minimi), magari vien fuori qualcosa da lì.

      • Grazie mille! Gentilissimo e preciso come sempre! Prima o poi mi piacerebbe poterti offrire un caffè o, meglio ancora, venire a visitare l’Archivio dei Gesuiti. Buona serata!

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