Digitalizzazione e fotocamere digitali, alcuni caveat

Nei miei corsi di digitalizzazione dedico sempre un po’ di spazio alle fotocamere digitali come strumenti per la digitalizzazione anche massiva perché per il loro costo contenuto mi sembrano un po’ viatico per una digitalizzazione di qualità ma a costi contenuti nell’ottica del Do It Yourself (DIY).

Il costo contenuto non è l’unico motivo per valutare realmente le fotocamere digitali come strumento di scansione, ad esempio anche la logistica viene favorita (portandosi dietro uno stativo e le luci si può facilmente andare a digitalizzare in loco invece di portarsi dietro i documenti cosa non sempre possibile, soprattutto in piccoli progetti a macchia di leopardo).

I risultati non sono male e non bisogna pensare a questo sistema come esclusivamente rudimentale, casalingo o casereccio. Una ricerca in google con la stringa “internet archive book  canon EOS” mostrerà diversi libri scansionati da Intenet Archive con fotocamere Canon.

Tuttavia ci sono alcuni limiti o comunque difficoltà da considerare: Continua a leggere

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Il workflow della digitalizzazione in archivio

Sul blog memoriapuntodoc ho avuto un interessante (se riuscite a dribblare le punzecchiature ironiche e credo di esserne stato abbastanza capace) scambio di vedute sulle digitalizzazioni in archivio.

Ci ho messo un po’, ma credo alla fine di aver chiarito la mia posizione in proposito (ultimamente sto avendo difficoltà a farmi capire, il che – chissà – potrebbe essere un indice preoccupante di un declino nell’arte oratoria coinciso con l’abbandono – almeno attuale – del ramo della ricerca… speriamo di no).

Riepilogo brevemente alcuni concetti che mi sono cari. Continua a leggere

Tecnologie di gestione dei flussi documentali applicate ai documenti digitalizzati (DolFin) – Pierluigi de Cosmo

Vedi gli altri interventi di softxbib 2011

DoLFin (Document Look FINder) è un prodotto di Infologic che era già stato presentato nel 2007 su Biblioteche Oggi.

Lo slogan è “dal digitalizzato al digitale” ossia si occupa di tutta quella fase che avgviene dopo la digitalizzazione: una volta che abbiamo i nostri bei TIFF ad alta qualità dobbiamo descriverli, strutturarli e, soprattutto, metterli a disposizione (in vari modi).

I vari modi dipendono dalle finalità e dai servizi che si vogliono offrire: visione, stampa, stampa ad alta qualità per opere commerciali etc.

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