Archimista tips & tricks #14: Installare Archimista 2 server su linux [ubuntu]

Questa guida sostituisce integralmente la precedente (che per la versione 2 di archimista non è più valida).

Cercherò di rendere la guida il più generale possibile per poter funzionare su qualunque distribuzione e con qualunque scelta venga fatta (di database o altro).

Tuttavia io l’ho provata su Ubuntu 14.04 con mysql e apache+passenger come server web. Sequendo tutti i passaggi lì deve funzionare per forza 😉 Continua a leggere

Archimista 2.0

Ieri è stato dato ufficialmente l’annuncio del rilascio di una nuova e attesa versione di Archimista, la 2.0.

Trovate il download per Windows qui e i sorgenti per l’installazione server o Mac su github.

Segnalo subito che tutte le mie guide sono da rivedere e NON sono valide per Archimista 2.0. Lo farò nei prossimi giorni. Gli script invece continueranno a funzionare tranquillamente.

Questa versione apparentemente non porta grandi nuove novità per gli utenti, anche se c’è qualcosa comunque di molto interessante:

  • reportistica migliorata con la possibilità di scegliere quali campi stampare, se includere le etichette e con la possibilità di stampare i campi per le unità speciali
  • migliorate le relazioni con le fonti

Ma soprattutto c’è un enorme cambiamento non visibile all’utente, ma essenziale anche per gli sviluppi futuri, come l’aggiornamento delle componenti Ruby e Rails.
Come avevo scritto oltre due anni fa, il supporto a Ruby 1.8.7 era scaduto, sicché non venivano rilasciate più patch di sicurezza e soprattutto diventava sempre più difficile reperire i componenti compatibili con quella versione. Inoltre mi è capitato che diversi ITC si rifiutassero (per certi versi giustamente) di installare una versione di ruby non supportata.Ora questo problema è stato superato anche se aggiornare passando attraverso due versione di ruby e due versioni di rails ha comportato una riscrittura sostanziale del software che ha impegnato la ditta TAI S.a.s.

Questa è l’altra novità sostanziale: lo sviluppo attuale è stato affidato dal Politecnico di Milano alla ditta TAI e non più a Codex Coop.

Questa novità è per me molto interessante, non tanto nei confronti di Codex a cui comunque va ascritto il merito dello sviluppo delle prime versioni di Archimista, ma perché mostra come un progetto open source non subisca il vendor lockin ma possa proseguire indipendentemente dalla ditta che inizialmente l’ha realizzato.

Anzi la mia speranza è che Codex continui a offrire servizi su archimista, come sembra essere dal loro sito, e sempre più aziende offrano servizi su Archimista e magari contribuiscano allo sviluppo del software.

Questo è il bello dell’opensource. Certo anche qui c’è un’altra faccia della medaglia, il lato oscuro della forza, ma questo lo rimandiamo a dopo l’uscita di Star Wars episode VII (ok non c’entrava niente ma sono troppo impaziente di verderlo 🙂 )

Archimista c’è e batte un colpo

A due mesi di distanza dalla prima release esce Archimista 1.1.0.

I cambiamenti:

  • Migliorate le funzionalità di Esporta / Importa (in formato aef). È ora possibile esportare e importare i dati non solo di singoli complessi archivistici, ma anche di insiemi di complessi archivistici collegati a un soggetto conservatore o a un progetto.
  • Risolto il problema che azzerava il numero di sequenza delle unità nelle azioni di riordino (si verificava solo nella versione standalone). Era il bug segnalato sul Forum: http://www.archiviando.org/forum/viewtopic.php?f=65&t=1115
  • Risolto il problema che impediva di “catturare” i nomi di compilatori nelle schede di altre entità (si verificava solo nella versione standalone)
  • Modifiche minori del codice di programmazione e dell’interfaccia utente

L’aggiornamento è (almeno per me) molto importante perché testimonia come Archimista (in attesa che si formi una comunità viva anche di sviluppatori) sia pienamente supportato da Codexcoop. Continua a leggere

Hic Rhodus, hic salta: inizia l’avventura di Archimista

Nonostante le mie battute e i mie lazzi la data del 20 aprile 2012 è stata rispettata: archimista 1.0.0 è fra noi.

Non a caso ho scelto come titolo “inizia l’avventura”: questo a mio modo di vedere è solo il primo passo, l’inizio di un percorso, non la sua conclusione.

Inutile infatti ricordare cosa significhi stabile nel mondo open source né che ormai le versioni 1.0 sono le vecchie 0.9 beta. Credo infatti che soltanto l’uso intensivo del software possa mettere in luce tutte gli eventuali bug e i limiti da superare.

Bando alle ciance: la versione standalone (per windows) è disponibile sul sito ufficiale previa registrazione.

I sorgenti di archimista sono disponibili su github

La licenza è la GPL (GNU Public License) versione 2 o superiore.

Un plauso agli sviluppatori – Codex Coop – per l’ultimo sprint. Sul loro sito salutano il nuovo nato con un video simpatico (credo rappresenti l’evoluzione dei commit)

Ricordate che per segnalazioni e discussioni archimista ha il suo forum.

Per Archimista è disponibile un Manuale e alcuni trucchi per usarlo al meglio.

Il forum dell’Archimista

Archimista ha finalmente un forum dove poter discutere dei propri dubbi e inviare segnalazioni di bug etc.

Certo, per ora ha senso esclusivamente per chi ha partecipato ai corsi della Regione Lombardia e dunque hanno in mano il programma. Tuttavia continuo a credere che entro poco questo vulnus possa/debba essere sanato e che il software diventi disponibile a tutti.

Perché, onestamente, un software che nasce open (nella mentalità prima che nella licenza) e che invece è utilizzabile solo da una “setta” di prescelti a me fa un po’ ridere…

Spero dunque che si possa presto arrivare a un rilascio (pur in beta quindi con tutti i caveat del caso) aperto a tutti.

Il forum è ospitato all’interno del forum Archiviando dell’Anai Lombardia, ma non ne è filiazione diretta (del resto Archimista è un progetto di Regione Piemonte e Direzione Generale degli Archivi oltre che di Regione Lombardia).

Leggete i vari “come postare in questa sezione” scritti da quel mattacchione di shaitan, prima di sbizzarrirvi con titoli che verranno immediatamente cassati come “Qui non funziona un’emerita cippa” etc 😉

Archimista: il sito e la presentazione

Partiamo dagli aspetti positivi: Archimista ha una casa dove è possibile scaricare due documenti descrittivi e iscriversi per avere notizie (credo e spero si avranno news ben prima della versione finale 1.0).

Un altro aspetto positivo è dato dalla giornata di oggi, dalla presentazione all’Archivio di Stato di Milano. Soprattutto dal pubblico.
Sala piena. 150 persone, non solo dalla Lombardia e dal Piemonte. Non solo da oltre il Po’, ma anche da oltre l’Arno e il Tevere.

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