Rilasciata la prima versione del modello concettuale per la descrizione archivistica (RiC-CM)

L’Experts Group on Archival Description (EGAD) del Consiglio internazionale degli archivi è lieto di annunciare il rilascio, con richiesta di commenti e osservazioni, della bozza della prima parte dello standard di descrizione archivistica, articolato in due parti, denominato Records in Contexts (RiC). Una volta completato, lo standard comprenderà un modello concettuale (RiC-CM) e una ontologia formale (RiC-O). La versione rilasciata della bozza di RiC-CM rimarrà disponibile per commenti e osservazioni fino al 31 dicembre 2016. Un prima bozza di RiC-O sarà rilasciata per commenti e osservazioni alla fine del 2016.

RiC-CM è accessibile a questo indirizzo: http://ica-egad.org/ric/conceptual-model/RiC-CM-0.1.pdf

Commenti e osservazioni devono essere inviati a:egad@ica.org

Nel corso del prossimo Congresso internazionale degli archivi di Seoul, tre rappresentati di EGAD presenteranno una visione d’insieme e una introduzione a RiC, giovedì, 8 settembre, 15:00-16:30. La sessione si svolgerà in cinese, inglese, francese e coreano.

Dal 2012, EGAD, composto da rappresentanti di 13 paesi, ha sviluppato un nuovo standard per la descrizione archivistica, basato su principi archivistici.Nel corso dei suoi lavori, EGAD ha preso in considerazione le critiche rivolte alla pratiche correnti, i modelli concettuali nazionali, consolidati o emergenti, così come i modelli sviluppati dalle professioni alleate, e le opportunità presentate dalle nuove tecnologia di comunicazione e dal quelle in corso di sviluppo. L’obbiettivo del nuovo standard è di conciliare, integrare e sviluppare i quattro standard internazionali di descrizione esistenti: General International Standard Archival Description (ISAD(G)); International Standard Archival Authority Records—Corporate Bodies, Persons, and Families (ISAAR(CPF)); International Standard Description of Functions (ISDF); and International Standard Description of Institutions with Archival Holdings (ISDIAH).

EGAD si augura di ricevere numerosi commenti alla bozza di RiC-CM.

Cosa non va in EAD e come vogliamo cambiarlo

EAD (Encoded Archival Description) è in fase di revisione (qui una pagina sul nuovo portale della Society of American Archivists sulla revisione in corso).

Il perché è presto detto: EAD è nato per convertire in digitale inventari cartacei. A prescindere da se e quanto questa pratica abbia senso e porti buoni frutti (e non porti invece a forzature con divisioni, di una descrizione pre-ISAAR e quindi unitaria, in diverse entità), non si può negare che nel tempo EAD sia stato usato per altri scopi, in particolare come formato di interscambio dati e per inventari digitali nativi.

Tuttavia spesso la sua originaria natura emerge creando forzature o difficoltà laddove lo si voglia utilizzare come formato di scambio dei dati.

Ad esempio l’elemento <archdesc> è estremamente problematico: cosa ci va qui? La descrizione del primo livello? E perché questa non può andare in un comune <c>?

La verità è che l’elemento <archdesc> rispecchia in buona sostanza l’introduzione degli inventari cartacei, con le varie note metodologiche, il riepilogo delle serie la storia del soggetto produttore (in un mondo pre ISAAR, dove il soggetto produttore non era visto come separato dalla descrizione del fondo), etc.

Un elemento del genere ha poco senso per inventari digitali nativi o, ancor di più, per lo scambio dei dati.

All’interno del Technical Subcommittee on Encoded Archival Description (TS-EAD) stanno  circolando diverse idee su come risolvere queste difficoltà. Continua a leggere

Pubblicata la traduzione di ISDF: Standard internazionale per la descrizione delle funzioni

Sull’ultimo numero della Rassegna degli Archivi di Stato (anno III, numero 3) disponibile in pdf, è stata pubblicata la traduzione di ISDF – International Standard for Describing Functions, da me curata.

Non ci sono più scuse per non applicarlo in Italia 😉

Per un’idea su una sua possibile applicazione ai titolari vi rimando a ISDF e titolari.