Rilascio di XDams Opensource

Ieri sera è stato rilasciato XDams 1.0 OSS. L’annuncio:

È disponibile da oggi la versione Open Source della piattaforma archivistica xDams.
La versione rilasciata comprende il modello dati dell’archivio storico, codificato secondo EAD, il modulo soggetti produttori e gli authority codificati in EAC-CPF.
Con la piattaforma esce anche il sito xDams.org: il luogo dove trovare tutte le informazioni e gli approfondimenti necessari nonché la descrizione completa delle caratteristiche e delle funzionalità del software.
Disponibili sul sito, nella sezione documentazione, il manuale utente, il glossario dei comandi e la guida all’installazione.
Sono stati inoltre attivati tre forum di discussione per garantire  un’assistenza completa agli utilizzatori: Installing xDams | Sviluppa su xDams | Parlando di archivi (su archivi, standard e modelli descrittivi).

Due parole su Archimista e XDams: entrambi riguardano il data entry di descrizioni archivistiche. Il data esci, inteso soprattutto come interrogazione via web, nel caso di XDams è creato ad hoc per il singolo archivio (o conservatore) sfruttando le varie API (che immagino saranno a breve documentate) mentre per Archimista tocca aspettare fiduciosi la convenzione tra Regione Lombardia e Politecnico di Milano (di cui avevo accennato qui).

Tuttavia sono software molto diversi, non solo lato tecnico (comunque anche questo aspetto molto interessante nella diversità di approccio): Archimista lo vedo più come un software per il lavoro sul campo, ottimo per il data entry rapido soprattutto su archivi non ordinati. XDams lo vedo più come una piattaforma pensata per la pubblicazione di dati, specialmente per soggetti conservatori quindi con una pluralità di archivi. Certamente non è solo questo, ma diciamo che se dovessi indicare delle differenze partirei da questo punto.

Magari poi i due prodotti si integreranno in qualche modo (non credo che ci sarà scambio di codice, permesso dalle licenze compatibili GPL2 e superiori per Archimista e GPL3 per XDams, ma improbabile visto i linguaggi diversi… ma integrazioni, scambi di idee etc perché no).

E poi, fossero anche due prodotti identici (e non lo sono) io sono della filosofia che non vede nel moltiplicarsi di prodotti open una debolezza, anzi.

Un’importante differenza va però sottolineata: XDams ha già una solida azienda che offra servizi su questo software (Regesta.exe) che questo fa da anni. In futuro, è la logica dell’open source, altre ditte potranno offrire servizi su XDams, ma già ora una ditta c’è.

Su Archimista questo non c’è ancora. Sicuramente i ragazzi di codexcoop sono disponibili per eventuali corsi, contratti di assistenza etc., ma viste le dimensioni della cooperativa ipotizzo che siano necessarie una o più aziende che offrano servizi su Archimista a livello nazionale.

Annunci

Il workflow della digitalizzazione in archivio

Sul blog memoriapuntodoc ho avuto un interessante (se riuscite a dribblare le punzecchiature ironiche e credo di esserne stato abbastanza capace) scambio di vedute sulle digitalizzazioni in archivio.

Ci ho messo un po’, ma credo alla fine di aver chiarito la mia posizione in proposito (ultimamente sto avendo difficoltà a farmi capire, il che – chissà – potrebbe essere un indice preoccupante di un declino nell’arte oratoria coinciso con l’abbandono – almeno attuale – del ramo della ricerca… speriamo di no).

Riepilogo brevemente alcuni concetti che mi sono cari. Continua a leggere

Presentazione di xDams

Oggi ho assistito alla presentazione online di xDams in vista del suo passaggio all’opensource previsto per aprile.

La presentazione è stata molto interessante e ben curata (aldilà di qualche piccola interruzione dovuta allo streaming, ma pienamente comprensibile). Con curata intendo sia nella comunicazione non verbale, sia nella visibilità nei social network (un esempio su twitter) etc. Insomma qualcosa di cui prendere nota.

Per chi si fosse perso la diretta c’è la possibilità di rivedere il tutto qui.

Alcune mie note sparse: Continua a leggere

xDams open source

Ne avevo letto qualcosa già sul numero di Archivi & Computer 1/2012 in cui viene presentato anche Archimista, ma leggo dalla newsletter di regesta.exe che il 14 febbraio ci sarà un webinar per illustrare le ragioni e i passi che porteranno xDams a diventare opensource.

Visto il mio attuale lavoro di valutazione software per l’Archivum Romanum Societatis Iesu non posso che attendere con gioia questo fidanzamento (essendo il 14 febbraio viene spontaneo…) tra xDams e l’opensource.